Brexit e-commerce

Dal 2021 acquisti e vendite nel Regno Unito cesseranno di essere intracomunitarie essioni all’esportazione, mentre gli acquisti, diventano importazioni di beni. 

Ai fini fiscali tali operazioni sono considerate cessioni di beni e, ai fini Iva, sono trattate come “vendite a distanza” (ovvero per corrispondenza). Se l’acquirente è un privato consumatore o un soggetto assimilato (ente non commerciale oppure soggetto con partita Iva che tuttavia acquista per la propria sfera privata) e il trasporto presso il domicilio dell’acquirente (cessionario) avvenire a Tua cura, trovando applicazione le norme sulle “vendite a distanza”, tali operazioni NON sono inoltre soggette all’obbligo di emissione della fattura, salvo che non venga appositamente richiesta dall’acquirente non oltre il momento di effettuazione dell’operazione. La certificazione della vendita NON è soggetta ad emissione di scontrino o documento commerciale e NEMMENO ricevuta fiscale (articolo 2 D.P.R. 696/1996). Resta tuttavia fermo l’obbligo di registrazione dei corrispettivi nell’apposito registro (articolo 24 D.P.R. 633/1972).

Dal 2021 le operazioni di acquisto e vendita con operatori economici del Regno Unito cesseranno di essere intracomunitarie ed anche le vendite non saranno più considerate operazioni intracomunitarie, ma cessioni all’esportazione, mentre gli acquisti, diventano importazioni di beni. Sarà necessario per ogni vendita verso il Regno Unito avere la prova dell’avvenuta esportazione (MRN e notifica di uscita dal territorio UE).

 

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Volevo informare che dal 2021 per i siti di e-commerce che lavorano con il Regno unito visono aggiustamenti operativi da fare. Anche L’Agenzia delle Entrate ha istituito il Punto di assistenza “Info Brexit”. https://www.agenziaentrate.gov.it/.../guest/faq-info-brexit
Sia i consumatori online del Regno Unito che effettuano un acquisto in un negozio di e-Commerce italiano, sia i consumatori italiani che effettuano un acquisto in un negozio online del Regno Unito saranno soggetti a dazi doganali e all'imposta sul valore aggiunto. Con la Brexit, per le importazioni dell'Unione Europea dal Regno Unito si applica quanto segue:

• se l'acquirente effettua un acquisto superiore a 22 euro verrà applicata l'imposta sul valore aggiunto sull'importazione.

• se il consumatore effettua un ordine superiore a 150 euro dovrà pagare sia l'imposta sul valore aggiunto sulle importazioni che i dazi doganali.

Mentre verso la UK iva e dazi sono evitati solo dai colli inferiori alle 135 sterline.

È necessario pagare l’IVA di importazione sui colli venduti ad acquirenti nel Regno Unito se:

• risiedi al di fuori del Regno Unito

• vendi merce ad acquirenti nel Regno Unito spedita in colli per un valore pari o inferiore a 135 sterline

Se vendi merce spedita in colli per un valore superiore a 135 sterline, l’IVA di importazione e i dazi doganali (compresa l’accisa, se dovuta) devono essere pagati dall’acquirente nel Regno Unito e ritirati dall’operatore dei servizi di corriere.

vedi info del governo Britannico

https://www.gov.uk/.../come-le-aziende-presenti...

Controlla come richiedere il rimborso dell’IVA su beni e servizi acquistati dal Regno Unito a partire dal 01/01/2021.

vedi info del governo Britannico

. https://www.gov.uk/.../refunds-of-uk-vat-for-non-uk...

Anche L’Agenzia delle Entrate ha istituito il Punto di assistenza “Info Brexit” per rispondere a quesiti, inviati da soggetti residenti e non residenti, sugli effetti dell’uscita del Regno Unito dall’UE. I quesiti sull’applicazione di norme e regolamenti in materia di imposte dirette e indirette di competenza dell’Agenzia possono essere inoltrati al Punto di assistenza tramite la casella di posta elettronica infobrexit@agenziaentrate.it.

pagina

https://www.agenziaentrate.gov.it/.../guest/faq-info-brexit

 

 

Le cessioni effettuate in altro Paese membro UE ma anche verso paesi che hanno convenzioni con UK superiori, nell’anno precedente e/o nell’anno in corso, agli importi della tabella sotto, che cedono a privati senza partita IVA B2C devono identificarsi ai soli fini IVA nei singoli paesi dove effettuano le cessioni ai privati.

Stato membro  Soglia                                                  Stato membro  Soglia

Austria                               35.000 €                           Svezia                                     320.000 SEK

Belgio                                 35.000 €                           Finlandia                                35.000 €

Olanda                               100.000 €                         Cipro                                       35.000 €

Danimarca                        280.000 DKK                   Estonia                                   35.000 €

Germania                          100.000 €                         Lettonia                                 35.000 €

Grecia                                 35.000 €                           Lituania                                  35.000 €

Spagna                               35.000 €                           Malta                                      35.000 €

Francia                               35.000 €                           Polonia                                   160.000 PLN

Irlanda                                35.000 €                           Repubblica Ceca                 1.140.000 CZK

Italia                                    35.000 €                           Slovacchia                             35.000 €

Lussemburgo                  100.000 €                         Slovenia                                 35.000 €

Portogallo                         35.000 €                           Ungheria                               35.000 €

Gran Bretagna                70.000 GBP                     Bulgaria                                  70.000 BGN

Romania                            118.000 RON                  Croazia                                   270.000 HRK