AVVIO FACILE ALLA FATTURA ELETTRONICA

Lo Studio è attrezzato per offrire il servizio “avvio facile alla fattura elettronica” per i Clienti la possibilità di partire facilmente e senza problemi, con l’ emissione della fattura elettronica e ricezione dai Fornitori.

SERVIZIO “AVVIO FACILE ALLA FATTURA ELETTRONICA”.

 Fatture elettroniche tra titolari di partita IVA (B2B).

Dal 01/01/2019 tutti i titolari di partita IVA dovranno procedere con l’invio ai Clienti delle fatture elettroniche; e di conseguenza strutturarsi anche per la ricezione dai Fornitori.

Lo Studio è attrezzato per offrire il servizio “avvio facile alla fattura elettronica”.

Il servizio si propone di offrire ai Clienti la possibilità di partire facilmente e senza problemi, e senza la profonda conoscenza dei sistemi complessi di accreditamento, con l’ emissione ai Clienti della fattura elettronica; e con la ricezione delle fatture elettroniche dai Fornitori.

I servizi completano il quadro con il servizio di conservazione dei documenti informatici (fattura elettronica).

Soggetti sonerati 

Dall’obbligo di emissione della fattura in formato elettronico sono esonerati solo i soggetti di minori dimensioni che si avvalgono del cosiddetto “regime di vantaggio” previsto dall’art. 27 comma 3 del Decreto Legge n. 98/11 o del “regime forfettario” previsto dalla Legge n. 190/14.

Ricezione Fattura elettronica dai fornitori.

Per ricevere una fattura elettronica è indispensabile comunicare al proprio fornitore una "destinazione elettronica". 

La "destinazione elettronica" può essere:

una PEC; 

un codice destinatario. 

Qualunque sia il canale di ricezione scelto dal soggetto, questi dovrà poi occuparsi di gestire le fatture elettroniche ricevute.

La fattura ricevuta non sarà in formato PDF, ma in formato XML, non facilmente intelleggibile. Ci si dovrà attrezzare con un convertitore da XML a PDF, facilmente reperibile anche gratuitamente.

Ricezione tramite PEC 

Il soggetto titolare di partita IVA che intenda ricevere tramite PEC le fatture elettroniche in transito sul Sistema di Interscambio, deve essere fornito di una casella di posta elettronica certificata (PEC).

La PEC ha valenza legale in quanto certifica l'invio e la ricezione dei messaggi, con eventuali allegati ed è  equiparata ad una raccomandata con ricevuta di ritorno.

Il cedente, fornitore di beni o servizi, quando predispone la fattura di vendita elettronica, dovrà indicare tutti i dati e la PEC del committente/cliente e potrà procedere con l'invio del file XML al Sistema di Interscambio (SDI) che si occuperà di recapitare il documento alla PEC del cliente destinatario.

Nel caso di ricezione tramite PEC il codice destinatario standard da utilizzare è "0000000".

Consigliamo di attivare una casella PEC apposita per non “intasare” la casella PEC destinata alla “classiche raccomandate”.

Ricezione tramite canale/Codice Destinatario 

Il soggetto titolare di partita IVA che intenda ricevere le fatture elettroniche tramite uno specifico Codice Destinatario a 7 caratteri, potrà reperirlo sul sito www.fatturapa.gov.it, ma per inoltrare la richiesta dovrà essere titolare di un canale di trasmissione accreditato presso il Sistema di Interscambio. 

Coloro che non ne dispongono possono ricevere le fatture elettroniche attraverso  PEC.

Emissione Fattura elettronica ai Clienti.

Canale accreditato presso SdI

La richiesta di accreditamento di un canale per la trasmissione dei dati delle fatture avviene accreditandosi al sito del Sistema di Interscambio (www.fatturapa.gov.it), raggiungibile seguendo il percorso Home – Strumenti. L’ accreditamento comporta sia l’attivazione dei servizi che consentono la trasmissione dei file fattura (SDICoop per il canale Web-service, SPCoop per il canale Porta di Dominio, SDIFTP per il canale FTP), sia l’attivazione del servizio che consente la trasmissione dei file dei dati fattura (SDIDati per tutti e tre i canali).

L’utente effettuerà i test di connessione per verificare se riesce a raggiungere e richiamare il servizio esposto dal Sistema Ricevente e, a test conclusi, richiede il passaggio in produzione per l'accreditamento definitivo del proprio canale.

Codice destinatario B2B

Una volta che un utente abbia accreditato un canale per la ricezione delle fatture elettroniche destinate a clienti partita IVA (non PA), può richiedere uno o più codici destinatario (per ora fino ad un massimo di 100) attraverso l’accesso all’apposita sezione dell’area riservata (Strumenti Gestire il canale) del sito www.fatturapa.gov.it.

All’interno della sezione Gestire il canale, l’utente dovrà caricare la richiesta di accreditamento originariamente presentata.

Il sistema verifica la genuinità della richiesta e abilita le voci di sottomenù tra le quali la Richiesta codici destinatario B2B, che avvia la procedura per ottenere in tempo reale i codici richiesti.

Conservazione dei documenti informatici (fattura elettronica)

La procedura di conservazione (art. 3 del DM 17.6.2014) deve rispettare le vigenti disposizioni in materia di tenuta della contabilità, deve consentire le funzioni di ricerca e di estrazione delle informazioni dagli archivi informatici in relazione almeno al cognome, al nome, alla denominazione, al codice fiscale, alla partita IVA, e alla data o associazioni logiche di questi ultimi, laddove tali informazioni siano obbligatoriamente previste; e termina con l’apposizione di un riferimento temporale opponibile a terzi sul pacchetto di archiviazione.

E’ effettuata entro il termine di tre mesi dal termine di presentazione della dichiarazione dei redditi (art. 7 co. 4-terdel DL 357/94), laddove tale termine vale anche per la conservazione delle fatture elettroniche quando, invece, nella disciplina applicabile fino al 26.6.2014, la conservazione dei suddetti documenti doveva avvenire con cadenza almeno quindicinale.

Molti sono i fornitori di questo servizio, compreso il nostro Studio.